Vivere la Lessinia: cose da fare e curiosità

Paradiso verde incastonato tra le Piccole Dolomiti, la città di Verona e il Monte Baldo, la Lessinia è un parco naturale tutto da scoprire.

Alla scoperta del gioiello verde delle Prealpi venete: gli altopiani della Lessinia

Sono i pascoli più o meno estesi, le malghe che punteggiano i prati e gli spettacolari fenomeni di origine carsica (come la Valle delle Sfingi a Camposilvano) a caratterizzare il paesaggio della Lessinia, che si estende per la maggior parte nella provincia di Verona e parzialmente in quelle di Vicenza e Trento. Un territorio quasi a se’ nelle Prealpi venete spesso paragonato alla forma di una mano: l’altipiano settentrionale ne rappresenta il dorso, mentre le dorsali che scendono verso la pianura sono le dita. Nei solchi, le valli: dalla Valpolicella, ad ovest, alla Val di Chiampo, ad est.
Paradiso verde incastonato tra le Piccole Dolomiti, la città di Verona e il Monte Baldo, la Lessinia è stat abitata negli scorsi secoli dai Cimbri, popolazione proveniente dalla Baviera o dal Tirolo chiamata a colonizzare le Prealpi venete praticando quelle attività che da sempre sapeva fare, il taglio del legname e l’allevamento.

Una curiosità: ci sono più di cento malghe presenti nel territorio dell’alta Lessinia, tra la Val d’Adige e la Val di Chiampo.

Cose da fare in Lessinia

Da scoprire a piedi o in mountain bike, la Lessinia accoglie i suoi visitatori con dolcezza: l’altezza degli altopiani oscilla tra i 1.200 e i 1.800 metri e trova i suoi picchi con il gruppo del Carega a nord-est, che raggiunge i 2.200 metri.
A collegare la sinuosità della Lessinia con il maestoso gruppo del Carega è il sentiero Cai 287, che prende il via nella piana di San Giorgio (a 1.505 metri) e raggiunge il rifugio Revolto (a 1.336 metri).
Vivere la Lessinia: cose da fare e curiosità
Esteso per oltre 10mila ettari, il Parco Regionale della Lessinia racchiude al suo interno una grande varietà di testimonianze naturalistiche, archeologiche e storiche. Tra i luoghi più affascinanti rientra la Valle delle Sfingi, a Camposilvano, una frazione di Velo Veronese.
E’ chiamata la “città della roccia” per via dei particolari blocchi monolitici in calcare che ricordano le sfingi egizie. Molto suggestivo anche il cavolo di Camposilvano: si racconta che questa grande cavità naturale, larga 70 metri, alta 35 e profonda 50, sia stata visitata anche da Dante Alighieri durante la sua permanenza a Verona.

Curiosità e fatti interessanti

In Lessinia il paesaggio cambia con l’aumentare dell’altitudine: nella zona collinare fanno da sfondo boschi misti di querce e castagni, mentre, salendo di quota, si trovano perlopiù faggi. Pino mugo e rododendro fanno la loro comparsa sulle cime. Se sarete fortunati, tra maggio e luglio potrete ammirare la fioritura di una pianta protetta, la pianella o scarpetta della Madonna. Si tratta della più grande orchidea presente in Europa, dai fiori grandi e vistosi: frequente nelle Prealpi venete, è molto rara sul resto dell’arco alpino.

 

Fonte: Linea Verde Magazine N.2 – 18 aprile 2019

Parco della Lessinia

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